Con PrimAnteprima 2022 si è aperta la Settimana delle Anteprime di Toscana (dal 20 al 25 marzo). Di seguito i temi trattati nella conferenza stampa e i dati sul Vino Made in Tuscany

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Firenze, 19 marzo 2022 – Si è tenuta presso il Cinema La Compagnia di Firenze la conferenza stampa di PrimAnteprima 2022, giornata inaugurale della Settimana delle “Anteprime di Toscana”, che prevede un nutrito programma di presentazione delle nuove annate dei vini toscani, valutate dalla stampa specializzata italiana ed estera.

Ricchi di spunti interessanti gli interventi di Eugenio Giani, presidente della Regione, Stefania Saccardi, vicepresidente e assessora all’Agricoltura, Giuseppe Salvini, segretario generale della Camera di Commercio di Firenze, Massimo Manetti,  presidente di PromoFirenze, Francesco Palumbo, direttore di Fondazione Sistema Toscana, Fabio del Bravo, responsabile Direzione Servizi per lo Sviluppo Rurale ISMEA e Francesco Mazzei, presidente di Avito.

Sul palco ospite d’onore e testimonial di PrimAnteprima 2022 la cantante e viticoltrice toscana Gianna Nannini. Ha moderato l’evento Tinto (Nicola Prudente) di Decanter Radio 2 Rai.

Ad aprire le danze l’intervento di Stefania Saccardi, Vicepresidente e Assessore all’Agricoltura che ha dichiarato: “In Toscana il mondo del vino ha una grande incidenza sul Pil, vuol dire anche occupazione di tante persone, un export di grande rilievo e quindi un pezzo importante dell’economia. In termini di qualità il vino toscano è sicuramente sul podio sia a livello nazionale che internazionale e se vogliamo che i cambiamenti climatici non ci sovrastino, il pilastro su cui puntare è la sostenibilità ambientale, economica ed etica. L’agricoltura biologica – prosegue – è una chiave di risposta e in questo la Toscana ha fatto grandi passi e grandi risultati. Basti pensare il 50% per cento delle aziende vinicole toscane producono con metodo biologico, una percentuale in linea con le indicazioni europee”.

Stefania Saccardi – Vicepresidente e Assessore all’Agricoltura

La parola è passata a Gianna Nannini che ha raccontato l’origine della sua passione per il vino: “Dai 9 ai 12 anni sono vissuta in campagna alla Certosa Belriguardo. Partecipavo al rituale della vendemmia e venni subito presa dal profumo di questo vino e di questa terra, mi è entrato dentro. Ho scritto le prime canzoni scappando con il motorino su queste zolle da sola, bevevo il mosto. Quando ho potuto ho rilevato questa azienda, nel 2000. Ho chiamato Renzo Cotarella e gli ho chiesto di fare il vino più buono della Toscana.

È stato un percorso lungo, adesso siamo un’azienda bio. Il primo vino, “Baccano”, l’ho pensato per arrivare alle persone giovani, per essere solidali, per fare squadra, per condividere uno spirito. Adesso produciamo 5 rossi, oggi presentiamo il sesto, “La Rossa”, dedicato ai ricordi della mia infanzia”.

Gianna Nannini – cantante e viticoltrice 

Eloquente l’intervento di Eugenio Giani, Presidente Regione Toscana: “Viviamo in una terra che nei secoli si è divisa tra guelfi, ghibellini e campanili in competizione. Per questo, per tenere insieme lo spirito di squadra e le singole specificità, ci è sembrato giusto non organizzare una singola manifestazione ma una settimana di eventi coordinati. Ma è indubbio che un lavoro di squadra si è iniziato a farlo e che il vino sia un prodotto di identità della nostra terra, che ci racconta il passato ma anche il futuro e la voglia di innovarsi: dal vino rappresentato nelle tombe etrusche alla prima Doc nel mondo che fu quella di Cosimo III dei Medici nel 1716 fino ai supertuscan che si sono affermati negli ultimi venticinque anni, frutto di  studi, sperimentazioni ed innovazioni, perché anche il vino come la tradizione è una linea in movimento”.

Parlando di numeri, Giuseppe Salvini, segretario generale Camera di commercio Firenze ha dichiarato: “Il successo degli appuntamenti internazionali che vedono protagonisti i nostri vini è la dimostrazione del valore e della forza attrattiva della Toscana e delle sue produzioni vitivinicole: è stato così all’ultimo BuyWine, lo scorso febbraio, con contratti firmati dai produttori toscani per circa 10 milioni, sarà così alle anteprime che si aprono oggi, grazie alla forte domanda di mercati come Stati Uniti, Germania, Canada, Svizzera e Gran Bretagna. Il vino si conferma un grande ambasciatore dell’eccellenza Toscana nel mondo”.

Di enoturismo ha parlato Francesco Palumbo, direttore di Fondazione Sistema Toscana

“L’attenzione verso la nostra regione anche dal punto di vista dell’enoturismo è cresciuta moltissimo negli ultimi anni, lo vediamo anche dalle ricerche registrate sul sito Visittuscany.com: le visite alle pagine delle offerte di enoturismo in italiano sul tema enoturismo sono cresciute in un anno del +136% (marzo 21-febbraio 22) e quelle in inglese del +49.,58%. Primi gli americani, poi i tedeschi, seguiti dagli spagnoli”.

Il presidente di AVITO – Associazione dei vini toscani Dop e Igp Francesco Mazzei ha aggiunto: “Questa settimana sono coinvolti 15 Consorzi che esprimono 17 Doc e 7 Docg, avremo 542 aziende a proporre i loro vini, con 1.610 etichette. Un evento di sostanza, che dimostra l’entusiasmo con cui viene affrontato questo momento dopo gli anni difficili che abbiamo vissuto e che la Toscana sta convergendo verso un’attività comune e condivisa. La pandemia ha aiutato a fare sistema e a cercare soluzioni insieme. Adesso speriamo di continuare su questa strada”.

Si è conclusa la conferenza stampa con l’intervento del responsabile Direzione Servizi per lo Sviluppo Rurale di Ismea Fabio Del Bravo di cui riportiamo le note salienti.

Cresce l’export, aumenta il valore, calano i volumi prodotti: nonostante un’annata che non ha garantito un’elevata produzione in termini di quantità, il bilancio del 2021 per il vino Made in Tuscany è in positivo.

PRODUZIONE. Secondo i dati raccolti da Artea sulla vendemmia 2021 la Toscana ha prodotto 2,04 milioni di ettolitri di vino, il 7% in meno rispetto all’anno precedente. La flessione è da imputare alle gelate primaverili e alle scarse precipitazioni estive.

Con 1,3 milioni di ettolitri di vino DOP imbottigliato nel 2020 la Toscana ha rappresentato l’8% del totale italiano, (16,5 milioni di ettolitri). Il Chianti da solo rappresenta circa la metà del totale del volume imbottigliato, seguito da Chianti Classico con 20%.

EXPORT. Sul mercato estero la performance 2021 è particolarmente positiva. In volume sono stati superati gli 800mila ettolitri (+7,4%), mentre i 625 milioni di euro hanno messo a segno un incremento del 15% su base annua raggiungendo il più alto livello di sempre. Tra i maggiori importatori di vino Made in Tuscany in vetta alla classifica Stati Uniti, seguiti da Germania, Canada, Svizzera e Gran Bretagna. Seguono Francia, Paesi Bassi e Giappone, mentre si riscontra un notevole balzo della Corea del Sud.

RE SANGIOVESE. La Toscana si conferma terra di vini rossi (87%) e di vini a denominazione di origine protetta, che nel 2021 hanno raggiunto il 70% della produzione totale. Le superfici vitate si fermano sotto la soglia dei 60mila ettari, di cui 20mila in provincia di Siena e 16mila circa in provincia di Firenze. Il 96% della superficie è destinato a vini a denominazione. Tra i vitigni domina il Sangiovese, che occupa oltre il 60% delle superfici coltivate (36mila ettari). Su 52 Denominazioni, di cui 11 DOCG Chianti e Chianti Classico rivendicano rispettivamente il 31 e il 21% della superficie.

FENOMENO BIO. Circa un terzo dell’intera superficie a vigneto regionale è coltivato in biologico, il 17% della superficie a bio in Italia. Sono circa 350mila gli ettolitri bio made in Tuscany, il 15% dei 2,2 milioni di ettolitri prodotti a livello nazionale. Nel 2007 in Toscana erano presenti 500 aziende biologiche, oggi sono oltre 5000.

PREZZI. Dopo la battuta d’arresto del 2020, il 2021 ha segnato una ripresa delle quotazioni: i vini al vertice della piramide di qualità crescono del 3% in termini di prezzi sul mercato. Vanno meglio i bianchi (+3,5%) dei rossi (+2,5%). Il trend si conferma anche nei primi mesi del 2022. A far registrare la miglior performance in termini di prezzi, tra le principali denominazioni, il Chianti.

Istituzioni, rappresentanti dei Consorzi vini di Toscana – Palazzo Vecchio Salone dei Cinquecento 

Dopo la presentazione ufficiale dei numeri del vino, il programma di PrimAnteprima è proseguito a Palazzo Vecchio nella meravigliosa cornice del Salone dei Cinquecento dove le istituzioni e i rappresentanti dei Consorzi di tutela dei vini toscani hanno accolto i giornalisti nazionali ed internazionali.

Luca Grippo – Palazzo Vecchio Salone dei Cinquecento

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