
La Chianti Classico Collection 2026 rappresenta uno dei momenti più significativi per osservare lo stato evolutivo del Chianti Classico, non soltanto come denominazione vitivinicola, ma come sistema territoriale capace di rinnovarsi mantenendo una riconoscibilità stilistica solida e stratificata.
L’edizione numero trentatré si presenta sotto il leitmotiv “Wine is Culture”, una dichiarazione che nel contesto chiantigiano assume un valore concreto e misurabile: il vino come espressione agricola, ma al tempo stesso come sintesi di storia, paesaggio, architettura rurale e identità collettiva.
La manifestazione, ospitata come da tradizione alla Stazione Leopolda il 16 e 17 febbraio e magistralmente organizzata dal Consorzio del Chianti Classico, si conferma un osservatorio privilegiato sulle dinamiche produttive del Gallo Nero. L’edizione 2026 segna inoltre un nuovo record di partecipazione, con oltre duecento aziende presenti e centinaia di etichette in degustazione, restituendo la dimensione di una denominazione in costante fermento qualitativo e culturale. Non è soltanto una vetrina commerciale, ma un vero momento di riflessione collettiva sul percorso identitario del territorio.
Accanto alle nuove annate, l’edizione 2026 dedica inoltre un approfondimento al progetto Chianti Classico 2000, ricerca scientifica che ha contribuito in modo determinante alla definizione dei cloni e delle pratiche viticole contemporanee, influenzando in maniera sostanziale il profilo del Chianti Classico odierno.

CHIANTI CLASSICO COLLECTION 2026: LA GRAN SELEZIONE
In questo scenario la Gran Selezione assume un ruolo centrale, configurandosi non solo come vertice qualitativo della denominazione, ma come strumento di lettura territoriale attraverso il quale emergono con maggiore nitidezza le singole espressioni aziendali e le specificità geografiche.
La tipologia Gran Selezione risponde a criteri produttivi particolarmente stringenti: il Sangiovese ne costituisce l’ossatura prevalente (min. 90%), con eventuali piccole integrazioni di altri vitigni autoctoni a bacca rossa. Le uve devono provenire esclusivamente da vigneti di proprietà aziendale, spesso individuati in singole parcelle o selezioni interne ritenute più rappresentative. Anche i tempi di maturazione seguono un percorso più esteso, con un affinamento che supera i trenta mesi complessivi e prevede un passaggio obbligato in bottiglia prima dell’immissione sul mercato, elemento che contribuisce a definire vini generalmente più profondi, compatti e predisposti all’evoluzione.
CHIANTI CLASSICO COLLECTION 2026: LE UGA E IL MOSAICO TERRITORIALE
Parlare oggi di Chianti Classico Collection 2026 significa inevitabilmente confrontarsi con il sistema delle Unità Geografiche Aggiuntive, elemento che dall’introduzione nel 2021 ha ridefinito il modo di leggere la denominazione.
Le UGA non rappresentano una semplice suddivisione cartografica, bensì una chiave interpretativa che consente al Chianti Classico Gran Selezione di esprimere con maggiore precisione le differenze altimetriche, geologiche e climatiche del comprensorio. San Casciano, Greve, Montefioralle, San Donato in Poggio, Panzano, Lamole, Castellina, Radda, Gaiole, Vagliagli, Castelnuovo Berardenga e delineano un insieme di micro-territori nei quali il Sangiovese assume sfumature differenti pur mantenendo una matrice identitaria comune.
La degustazione per UGA non si traduce quindi in una sequenza ordinata di assaggi, ma in un percorso di confronto tra anime territoriali, dove la variabilità diventa valore interpretativo e non elemento di dispersione stilistica.
CHIANTI CLASSICO COLLECTION 2026: L’ANNATA 2022
L’andamento climatico dell’annata 2022 si può riassumere in un meteo dal caldo estivo costante, privo di eccessi, che ha favorito una maturazione regolare delle uve, mentre le riserve idriche accumulate in primavera hanno limitato gli stress vegetativi. Al tempo stesso, le escursioni termiche notturne hanno contribuito al mantenimento della freschezza, elemento fondamentale per il Sangiovese.
Sul piano strettamente degustativo, la 2022 evidenzia una cifra comune fatta di maturità piena e progressioni gustative misurate. I profumi ricorrono spesso su registri di frutto rosso e scuro ben definito nei campioni più felici, sebbene talvolta si avverta una eccessivamente maturità d’insieme. In bocca i vini tendono ad avanzare con passo regolare più che a scattare, mostrando tannini frequentemente integrati e nelle versioni meglio riuscite, davvero ben rifiniti. Ne deriva una sensazione di tridimensionalità armonica, dove un ruolo determinante è giocato dalla sapidità che rafforza e sostiene senza irrigidire la freschezza. È un’annata che parla il linguaggio dell’equilibrio più che della tensione e della verticalità, privilegiando la continuità gustativa e una compostezza già leggibile sin dai primi assaggi.
CHIANTI CLASSICO COLLECTION 2026: L’ANNATA 2023
I dati metereologici raccolti nella 2023 raccontano di un’annata segnata da una primavera piovosa seguita da un’estate calda ma ventilata. Le precipitazioni hanno richiesto maggiore attenzione nella gestione della vigna, ma l’altitudine media dei vigneti e la buona ventilazione del territorio hanno contenuto le criticità sanitarie.
La lettura sensoriale trasversale della 2023 restituisce invece un registro più dinamico e vibrante. Le ricorrenze olfattive si orientano con maggiore frequenza verso frutto croccante, su accenti balsamici più brillanti che profondi. Al gusto molti vini mostrano un attacco più diretto, talvolta scattante, sostenuto da acidità evidenti e tannini vivi, energici. La chiusura di bocca privilegia spesso la verticalità rispetto all’ampiezza, lasciando una sensazione di slancio più che di rotondità e ancor meno di maturità d’insieme. Ne emerge un’annata che si distingue per tensione e precisione espressiva, nella quale l’energia gustativa diventa elemento identitario senza tradursi in magrezza o rigidità strutturale.
CHIANTI CLASSICO COLLECTION 2026: CONSIDERAZIONI FINALI
In definitiva, la Chianti Classico Collection 2026 restituisce l’immagine di una denominazione consapevole e in equilibrio tra tradizione e interpretazione contemporanea.
In effetti, la Gran Selezione si conferma terreno di selezione e sintesi territoriale. Allo stesso tempo, mette in evidenza differenze stilistiche senza frammentare l’identità complessiva del Chianti Classico.
Le due annate non definiscono una gerarchia netta. Piuttosto, offrono due letture complementari:
- 2022 più rotonda e immediata
- 2023 più tesa e dinamica
In sintesi, ciò che accomuna gran parte degli assaggi è la ricerca dell’equilibrio. Inoltre, si nota misura nell’uso del legno, ed emerge una crescente attenzione alla bevibilità, come condizione essenziale per affrontare il mercato attuale. Pertanto, si distinguono segnali di una denominazione che guarda avanti senza smarrire le proprie coordinate storiche.

CHIANTI CLASSICO COLLECTION 2026: TUTTI GLI ASSAGGI DELLA GRAN SELEZIONE 2022-2023
Metodo di degustazione
L’ordine di assaggio segue la suddivisione per UGA, in particolare rispettando l’ubicazione territoriale da Nord a Sud. Non vengono attribuiti punteggi numerici: l’obiettivo è raccontare le identità dei vini e non stilare classifiche. Pertanto, più che un podio, si cerca il terroir.

2022
UGA SAN CASCIANO
Calcamura
Impronta scura e composta, con refoli balsamici, grafite e macchia mediterranea. Il sorso attacca sapido, poi si assottiglia in brillante freschezza che lo rende gustoso.
La Vigna di San Martino ad Argiano
Naso di ciliegia matura, erbe officinali e refolo di liquirizia; poi una carezza floreale. Bocca di sostanziale equilibrio, con eco di spezie dolci che indugia.
UGA GREVE
Carpineto
Profilo nitido e appagante, di ciliegia scura e toni cesellati di erbe aromatiche. Il sorso cattura gentilmente: vibra, si allunga e lascia una scia sapida di grande pulizia.
Castello Vicchiomaggio / La Prima
Aromi graziosi e ben ordinati, con guizzo mentolato che accende il quadro. Il gusto scorre armonico, poi rimbalza su tannino fine e finale luminoso.
Poggio ai Mandorli
Naso arioso di lampone, alloro e petali di rosa; in effetti una speziatura fine lo completa. Sorso tutto da bere, fresco, dalla trama fenolica elegante.
Terreno / ASofia
Profuma intensamente di prugna e mora con guizzo più profondo di cuoio; inoltre, cenni di bacche scure. Il sorso è slanciato, con tannino ben integrato e chiosa sapida.
UGA MONTEFIORALLE
Conti Capponi / Vigna La Fornace
Frutto ben maturo, accenti di erbe fini e lievi tocchi di incenso. Il palato è agile, armonico, con finale appropriato di matrice minerale.
Conti Capponi / Vigna Bastignano
Spezie scure e ciliegia matura in un insieme profondo. Bocca reattiva, con tannino integrato e degna chiusura.
Conti Capponi / Vigna Contessa Luisa
Timbro floreale elegante, con ricordi di rosa, cerfoglio e radici. Sorso di bella presa, con eco floreale che ritorna.
Terreno / Sillano
Profilo fine, di piccoli frutti rossi e pastiglie alla violetta. In bocca alterna sapidità e tensione, lasciando un finale arioso e persistente.
UGA SAN DONATO IN POGGIO
Casa Emma
Altamente speziato, lauto nell’apporto di erbe aromatiche e frutta matura. Tuttavia, è la bocca a sorprendere: sapida, ritmata, con un allungo elegante e continuo.
Castello di Gabbiano / Vigneto Cerbaiola
Intensamente profumato di prugna, pepe rosa e tabacco dolce su un respiro mentolato. Il gusto avanza deciso ma si ricompone in equilibrio, chiudendo con una eco salina.
Le Filigare / Lorenzo
In bella successione ricordi di ribes rosso e ciliegia, cardamomo e pot-pourri floreale; quindi, spezie sottili. Palato fine ed energico, di bella verticalità.
Poggio al Sole / Casasilia
Ricordi di lampone, alloro e rosa canina; inoltre, lieve grafite a suggellare il quadro odoroso. Bocca armonica, scorre saporita fino al degno finale.
UGA PANZANO
Acquadiaccia
Profilo croccante, di frutto rosso appena colto e timo. Il sorso è succoso, con trama tannica vivace e chiusura quasi salina.
Fontodi / Vigna del Sorbo
Bouquet raffinato con note di legno di sandalo, karkadè, tabacco dolce e pot-pourri. Al sorso è subito ricco di sapidità, poi sferra tannino nobile, chiudendo lungo.
Fontodi / Terrazze San Leolino
Delizioso nei ricordi floreali e lautamente speziati, con in scia pennellate di pepe bianco. Bocca cremosa e salina al contempo, con scia armonica che resta sospesa.
Isola delle Falcole / Le Falcole
Aromi piacevoli di frutti selvatici, liquirizia, quindi un timbro floreale. Palato ben calibrato, con bella progressione fenolica e chiusura rispondente.
Le Fonti – Panzano / Le Fonti
Bellissimi ricordi di marasca, lampone in jelly ed erbe aromatiche a più non posso. Sorso pimpante, tannino disciolto e finale durevole.
UGA LAMOLE
Fontodi / Pastrolo
Profumi complessi, con raffica di sottobosco, chiodi di garofano, poi spezie fini. Sorso di carattere, picchiettato da adeguata freschezza e tannino risolto.
UGA CASTELLINA
Banfi / Fonte alla Selva
Convince con note di lampone e marasca per poi virare inoltre, su lieve sensazione di arancia rossa. Bocca ordinata, tannino elegante, finale gustoso.
Capraia / Effe 55
Toni intensi di ciliegie e petali di rose, quindi abbraccio di erbe di macchia. Sorso preciso, con ricco ensemble fresco-sapido.
Castello di Fonterutoli
Profilo complesso, di spezie e tabacco biondo, amarena e grafite, tuttavia arioso. Bocca perfettamente rispondente, ampia, dal tannino rifinito e finale esteso.
Castello La Leccia / Bruciagna
Naso di valore, stratificato nelle note di amarena e ciliegia nera, macis, sottobosco, poi pot-pourri floreale. Bocca adeguata, armoniosa dall’attacco al finale, di durevole persistenza.
Cecchi / Valore di Famiglia
Coltre di spezie dolci, frutto maturo e scodata di pepe in grani; inoltre, bella freschezza balsamica. Bocca dall’attacco morbido, poi bella scossa fresco-sapida.
Famiglia Zingarelli / Sergio Zingarelli
Naso fresco e pimpante nelle note di macchia marina, cerfoglio e degna spinta balsamica. In bocca avanza senza cedimenti, con sviluppo gustoso e tannino ben integrato.
Nittardi
Impronta inconfondibilmente fruttata, con ricordi di ciliegie nere e visciole, in felice mix a toni di pietra focaia e spezie. Incipit gustativo cremoso, presto interrotto da vivace freschezza.
Pomona / L’Omino
Incisivo nelle sensazioni di frutta rossa e nera, spezie scure e peonia. In bocca è ben intervallato da morbidezza e richiami di frutta matura. Non privo di scodata acida sul finale.
Querceto di Castellina / Sei
Una nota di spezie orientali accompagna profumi di erbe di campo e uno slancio floreale. Misurata struttura e tannino disciolto per una bocca di perfetto equilibrio.
Ruffino / Riserva Ducale Oro
Naso ricco di aromi terragni e di frutta ben matura, con pennellate balsamiche e chiosa di tabacco. Sorso dal preciso ensemble fresco-sapido. Lunga la persistenza.
Tregole
Aromi affilati di anice e frutta matura, china e rosa. Palato carezzevole, con massa fenolica ben incastonata.
UGA RADDA
Castello di Albola / Il Solatio
Una cascata di ciliegie succose, pepe rosa, tabacco e violetta a più non posso. Sorso rispondente e saporito, dalla trama tannica ben orchestrata.
Castello di Fonterutoli / Badiola
Naso ben espresso, su sensazioni di amarena ed erbe officinali, peonia e mentolo. Sorso vivo, tannino baldanzoso e finale persistente.
Castello di Volpaia / Il Puro Casanova
Decisamente intenso nei profumi di more e amarene, poi pennellate di liquirizia, macis e china in sottofondo. Ricco ed elegante al contempo, denota tannino ben integrato e finale cremoso.
Istine / Vigna Casanova dell’Aia
Richiama note di cuoio e prugne, pepe e fiori secchi; poi pietra bagnata. Sorso rispondente e ben calibrato, con tannino pregiato.
UGA GAIOLE
Borratella / Sasso del Borro
Perfetto mix di aromi di frutta, fiori, tabacco biondo e moka. Sorso radioso, ha tannino vivace e ben integrato.
Castello di Ama / San Lorenzo
Naso capitanato da ricchi profumi fruttati, quindi spezie fini, ricordi di anice e rosa canina. Bocca succosa e dinamica al contempo, ha tannini disciolti e bella scia sapida.
Castello di Cacchiano / Millennio
Bel naso di erbe officinali, spezie scure e carruba. Bocca perfettamente proporzionata, con tutto al posto giusto.
Castello di Meleto
Naso di grande personalità, con profilo territoriale descritto da ricordi ferrosi, un cesto di fiori e rimandi più profondi a bacche scure. Bocca estroversa, con grintoso asse morbidezza-freschezza e ricalzi minerali in chiusura.
Colombaio di Cencio / Montelodoli
Mixa accattivanti toni di frutta rossa e nera a profumi di anice e tamarindo. Sorso armonico, con bei sussulti fresco-sapidi.
Riecine / Vigna Gittori
In bella mostra ricordi di frutta matura, fiori e spezie fini. Bocca slanciata, dal tannino sottile.
Tenuta San Vincenti
Abbraccio di spezie dolci e fumé su un letto odoroso di frutta e richiami di caffè. Palato resoluto, dal buon grip tannico.
UGA VAGLIAGLI
Fattoria di Valiano / 6.38
Bello sviluppo olfattivo fatto di ricordi di prugne e lamponi succosi, intarsi di erbe aromatiche e refoli balsamici. Sorso ricco di freschezza, con tannino calibrato.
Fattoria di Valiano / San Lazzaro
Richiama sentori di fragoline di bosco, anice e arancia rossa. L’assaggio presenta incipit morbido e bello sviluppo fresco-sapido.
Fattoria Il Colombaio
Naso definito da ricordi di spezie, lievi tocchi boisé e côté di frutta. In bocca è rispondente e caratterizzato da tannino dolce.
Pomona / Vigna del Termine
Si distende con ricordi di frutta croccante ed erbe di macchia, poi, senza indugio note di stampo floreale. Centrato equilibrio al gusto, dove il tannino si fa sentire garbatamente.
Terra di Seta / Assai
Naso ritmato da splendidi ricordi di frutto maturo, sussulti floreali e refoli balsamici. Bocca armoniosa, disegnata su una trama fenolica ineccepibile.
Vallepicciola / Vigneto Lapina
Raffinato nelle suggestioni di toni da torrefazione, e quasi palpabili di ciliegia e rosa canina. Il sorso è altrettanto attraente, giocato su sano equilibrio tra le parti.
UGA CASTELNUOVO BERARDENGA
Castello di Bossi
Bel nasone che mixa frutta rossa e di bosco, a ricordi di liquirizia e grafite. Sorso proporzionato, tannino smaccatamente integrato.
Castello di Fonterutoli / Vicoregio 36
Profilo olfattivo contraddistinto da ricordi di amarena e frutta scura, con pizzichi “pepati” in sottofondo. In bocca è ben misurato, con intelaiatura acido- tannica perfetta.
Fèlsina
Altamente territoriale, tuonante nei ricordi di frutta rossa e nera, terriccio, ginepro e un sussulto di grafite. Il sorso oscilla tra massa fenolica ben pettinata e intarsi fresco-sapidi. Durevole la persistenza.
San Felice Toscana A.D. 714 / La Pieve
Nitido nei ricordi di frutta rossa, deborda poi con richiami di lillà e macchia marina. Equilibrio e proporzione al gusto, con lieve astringenza tannica che gli conferisce maggiore carattere.
Tolaini / Vigna Montebello Sette
Apertura aromatica degna di nota, è intenso, balsamico e ben variegato. La dote di freschezza denota vitalità, assieme ad un tannino ben calibrato.

2023
UGA SAN CASCIANO
Cigliano di Sopra
Note di lampone e ricordi di bacche scure, riempiono il panorama olfattivo. La bocca è tesa, sapida, con finale verticale.
UGA GREVE
Castello di Querceto / La Corte
Bellissimo naso di visciole e susine, dragoncello, tabacco e una piacevole nota speziata. Sorso armonico, dall’espressione tannica ben riuscita.
UGA SAN DONATO IN POGGIO
Antinori / Badia a Passignano
Profilo aristocratico, con tintinnii di erbe aromatiche, genziana, pastiglie alla violetta e immancabile tocco fruttato. Sorso di assoluta rispondenza, esaltato da tannino ben disciolto nella struttura.
Il Poggiolino / Le Balze
Naso acceso su sensazioni di frutta rossa e nera, petali di rose e alloro. Sorso proporzionato, chiusura armonica.
Poggio al Sole / Casasilia
Deciso negli aromi di frutta, spezie fini e violette. Ottima gestione del tannino in bocca, con allungo fresco-sapido in chiusura.
UGA PANZANO
Il Molino di Grace / Il Margone
Al naso si avviluppano ricordi di more, ciliegie bacche di ginepro e resina balsamica. In bocca ha attacco “dolce”, regalando un tannino ben estratto.
UGA CASTELLINA
Brancaia
Meravigliosi soffi balsamici anticipano profumi di liquirizia e di frutta carnosa. In bocca ha tannino saporito e tintinnii acidi. Persistente.
Famiglia Zingarelli / Tenuta Fizzano Il Crocino
Raffinato nel bagaglio olfattivo fatto di note di susine e more mature, rosmarino e brillante balsamicità. In bocca è pregiato, con tannicità aristocratica e guizzo sapido in coda.
Setriolo / Rondinelle
Scatta con profumi di frutta succosa per poi virare su ricordi di pepe in grani. Sorso rispondente, dal bel grip tannico.
Setriolo / Terrazze
Copioso nei richiami a frutti di bosco e carcadè. In bocca non perde tempo a dimostrare valida freschezza e tannino resoluto.
UGA GAIOLE
Maurizio Alongi / Vigna Barbischio
Incantevole naso fatto di profumi di frutta scura, salamoia e grafite. Sorso avvolgente e al contempo dettato da picchiettante tannicità. Lungo il finale.
Ricasoli / Castello di Brolio
L’abbraccio olfattivo è assolutamente diretto da regali sensazioni fruttate, ben combinate a ricordi di rose e giuggiole. Sorso ricco di tensione, dal tannino disciolto.
UGA CASTELNUOVO BERARDENGA
Fèlsina / Rancia
Bouquet incredibilmente profondo con ricordi di stampo minerale, erbe di macchia assieme a note di frutti selvatici e tabacco da fiuto. Sorso preciso nei richiami olfattivi, “sugoso” e dal tannino calibrato.
Tenuta di Arceno / Strada al Sasso
Impianto olfattivo caratterizzato da ricordi speziati, con puri richiami alla frutta rossa matura e refoli d’agrume e rosmarino. Lo sviluppo tannico è preciso, con respiro minerale in persistenza.
Tenuta di Arceno / Campolupi
Netto attacco balsamico all’olfatto, poi frutta croccante, caramelle alla viola; quindi, sussulti di spezie. In bocca è gustoso e ben proporzionato tra massa fenolica soppesata e freschezza misurata.
Villa a Sesta / Sorleone
Evoca sentori di erbe aromatiche, paprica e guizzi di felce. Il sorso è dolce nell’interezza, con tannino ben arrotondato.
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