ANNATA:

2013

PRODUTTORE:

Biondi Santi

PUNTEGGIO:

98

NAZIONE:

Italia

REGIONE:

Toscana

FILOSOFIA PRODUTTIVA:

Difesa Integrata

COLORE:

Rosso

TIPOLOGIA:

Secco

DENOMINAZIONE:

Docg

FORMATO BOTTIGLIA (L):

0,750

GRADAZIONE (%):

13.5

PREZZO:

490

UVE:

Sangiovese Grosso 100%

DEGUSTAZIONE:

La vendemmia 2013 ha dato luce alla quarantesima Riserva realizzata dalla prima che è la 1888.

Robe granato adamantino, dai riflessi color arancia. A rotazione del calice si solleva un turbinio di sensazioni odorose che richiamano note silvestri, sottobosco, cenere, ruggine e toni di incenso e di erbe aromatiche. Al gusto la fresca acidità e una dote salina fuori del comune animano un rosso che appare prodigioso per tensione e finezza, reso ancor più inebriante da un corredo tannico di eccelsa fattura. Le parole non bastano per raccontarne la straordinaria persistenza.

ABBINAMENTO:

Brasato al Brunello

ANNATA:

2013

PRODUTTORE:

Biondi Santi

PUNTEGGIO:

98

NAZIONE:

Italia

REGIONE:

Toscana

FILOSOFIA PRODUTTIVA:

Difesa Integrata

COLORE:

Rosso

TIPOLOGIA:

Secco

DENOMINAZIONE:

Docg

FORMATO BOTTIGLIA (L):

0,750

GRADAZIONE (%):

13.5

PREZZO: 

490

UVE:

Sangiovese Grosso 100%

DEGUSTAZIONE:

La vendemmia 2013 ha dato luce alla quarantesima Riserva realizzata dalla prima che è la 1888.

Robe granato adamantino, dai riflessi color arancia. A rotazione del calice si solleva un turbinio di sensazioni odorose che richiamano note silvestri, sottobosco, cenere, ruggine e toni di incenso e di erbe aromatiche. Al gusto la fresca acidità e una dote salina fuori del comune animano un rosso che appare prodigioso per tensione e finezza, reso ancor più inebriante da un corredo tannico di eccelsa fattura. Le parole non bastano per raccontarne la straordinaria persistenza.

ABBINAMENTO:

Brasato al Brunello

MATURAZIONE

3 anni botte grande

TEMPERATURA

18° C

BICCHIERE

Riserva

QUANDO BERE

dal 2026

Sono commosso, perché in questo calice c’è tutta la maestria di Biondi Santi, tutto un gigantesco poema che è in sé la storia del Brunello di Montalcino. Questa Riserva, figlia di un’annata piuttosto graduale dal punto di vista della maturazione è pazzesca, è divina e mi fa immaginare che non ci siano mai annate minori rispetto ad altre a Montalcino, ovviamente se si ha storia, suoli e know-how della Tenuta Il Greppo.

La 2013 è l’annata in cui è venuto a mancare il geniale Dott. Franco, colui che negli anni Settanta selezionò 44 piante dalla selezione massale fatta dal nonno Ferruccio e individuò nella numero 11 quella che meglio si adattava al terreno, il mitico clone BBS11, le cui iniziali stanno per Brunello Biondi Santi. Il clone di Sangiovese Grosso fu dunque registrato e messo a disposizione di tutti, come fosse una grande opera letteraria.

In questo rosso è immortalata tutta l’austerità e l’eleganza dei Brunello degli anni Ottanta, e ciò mi fa invidiare bonariamente i fortunati che sono riusciti ad accaparrarsi i grandi formati (Magnum, Jéroboam e Mathusalem) prodotti per la prima volta nella storia aziendale.

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2021-10-18T18:07:19+01:00
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