Carmignano Villa di Capezzana 2011 CAPEZZANA

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ANNATA:

2011

PRODUTTORE:

Capezzana

PUNTEGGIO:

95

NAZIONE:

Italia

REGIONE:

Toscana

FILOSOFIA PRODUTTIVA:

Biologico

COLORE:

Rosso

TIPOLOGIA:

Secco

DENOMINAZIONE:

Docg

FORMATO BOTTIGLIA (L):

0,750

GRADAZIONE (%):

14

PREZZO:

40

UVE:

Sangiovese 80%, Cabernet Sauvignon 20%

Luca

DEGUSTAZIONE:

Tuttora rubino pieno dai timidi riflessi granato. Sguaina un’anima olfattiva complessa e polifonica, decisamente viva e per nulla cupa, con ricordi di confetture di frutti selvatici e more di gelso, felce e canfora, un delicato tocco di spezie dolci, poi finocchietto selvatico, liquirizia e anice. Degustazione emozionante, cadenzata da tannino che appare sillabato per quanto è disciolto nella struttura, e un’acidità d’indole fruttata. La straordinaria persistenza è pari alla nobile caratura del campione, lunghissima.

ABBINAMENTO:

Petto di fagiano in agrodolce

ANNATA:

2011

PRODUTTORE:

Capezzana

PUNTEGGIO:

95

NAZIONE:

Italia

REGIONE:

Toscana

FILOSOFIA PRODUTTIVA:

Biologico

COLORE:

Rosso

TIPOLOGIA:

Secco

DENOMINAZIONE:

Docg

FORMATO BOTTIGLIA (L):

0,750

GRADAZIONE (%):

14

PREZZO: 

40

UVE:

Sangiovese 80%, Cabernet Sauvignon 20%

Icona Luca Grippo 100

DEGUSTAZIONE:

Tuttora rubino pieno dai timidi riflessi granato. Sguaina un’anima olfattiva complessa e polifonica, decisamente viva e per nulla cupa, con ricordi di confetture di frutti selvatici e more di gelso, felce e canfora, un delicato tocco di spezie dolci, poi finocchietto selvatico, liquirizia e anice. Degustazione emozionante, cadenzata da tannino che appare sillabato per quanto è disciolto nella struttura, e un’acidità d’indole fruttata. La straordinaria persistenza è pari alla nobile caratura del campione, lunghissima.

ABBINAMENTO:

Petto di fagiano in agrodolce

MATURAZIONE

12 mesi tonneau

Icona Temperatura

TEMPERATURA

18° C

Bicchiere Riserva

BICCHIERE

Riserva

QUANDO BERE

dal 2021

Sono agli Uffizi a Firenze, dietro di me la scultura di San Lorenzo sulla graticola del Bernini, in cui l’autore sedicenne anticipa elementi dell’arte barocca con la figura del Santo che appare ispirata al Michelangelo per quanto è rinascimentale. In mano ho un calice del Carmignano dei Contini Bonacossi, coloro che hanno regalato quest’opera e un’intera collezione d’arte allo Stato italiano: sarà tutto reale o l’immagine è parte del mio ultimo sogno? Certo quell’opera è tra quelle che più mi ha colpito nella mia vita, che più ha contribuito a farmi pensare che come si può anticipare nell’Arte, lo si può fare anche nel Vino.

E se degustare agli Uffizi fosse un sogno, lo vivo con amore interessato che annienta la distanza tra opera d’arte e vino, un idillio che risveglia in me il desiderio di qualcosa di impalpabile, che mi distacca dal concreto, che mi fa pensare a ciò che è di una dolcezza incantevole e nobile, alla mia musa ispiratrice.

Ho riassaggiato il Carmignano Villa di Capezzana del 2011 nella sua versione riproposta quest’anno, potendo così giudicare la verità su questo vino che appare tramutato ancor di più in meglio con il tempo, apparendo quasi immortale.

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