ANNATA:

2018

PRODUTTORE:

Valentini

PUNTEGGIO:

93

NAZIONE:

Italia

REGIONE:

Abruzzo

FILOSOFIA PRODUTTIVA:

Convenzionale

COLORE:

Rosato

TIPOLOGIA:

Secco

DENOMINAZIONE:

Doc

FORMATO BOTTIGLIA (L):

0,750

GRADAZIONE (%):

14

PREZZO:

100

UVE:

Montepulciano 100%

DEGUSTAZIONE:

È un rosato a metà strada tra un bianco e un rosso, con un colore meraviglioso che vedete nella foto (non ritoccata), ed un corpo che sembra tappezzato di velluto arabescato. Il naso è immenso nelle note di crema di caffè, arancia e ciliegia, lamponi, karkadé, erbe aromatiche, noce pecan e cenere di camino. Dà incredibile prova al gusto, dove appare perfetto l’equilibrio, grazie a proporzione aurea tra freschezza e sapidità che pennellano una bocca succosa e gravida di ricordi di salgemma e camemoro. Interminabile la persistenza che fatica a smorzarsi.

ABBINAMENTO:

Filetto di gallinella con pachino e olive del ristorante Il Bacaro Roma

ANNATA:

2018

PRODUTTORE:

Valentini

PUNTEGGIO:

93

NAZIONE:

Italia

REGIONE:

Abruzzo

FILOSOFIA PRODUTTIVA:

Convenzionale

COLORE:

Rosato

TIPOLOGIA:

Secco

DENOMINAZIONE:

Doc

FORMATO BOTTIGLIA (L):

0,750

GRADAZIONE (%):

14

PREZZO: 

100

UVE:

Montepulciano 100%

DEGUSTAZIONE:

È un rosato a metà strada tra un bianco e un rosso, con un colore meraviglioso che vedete nella foto (non ritoccata), ed un corpo che sembra tappezzato di velluto arabescato. Il naso è immenso nelle note di crema di caffè, arancia e ciliegia, lamponi, karkadé, erbe aromatiche, noce pecan e cenere di camino. Dà incredibile prova al gusto, dove appare perfetto l’equilibrio, grazie a proporzione aurea tra freschezza e sapidità che pennellano una bocca succosa e gravida di ricordi di salgemma e camemoro. Interminabile la persistenza che fatica a smorzarsi.

ABBINAMENTO:

Filetto di gallinella con pachino e olive del ristorante Il Bacaro Roma

MATURAZIONE

9m. botte grande

TEMPERATURA

12° C

BICCHIERE

Concentra Bouquet

QUANDO BERE

dal 2021

Ripercorrendo le emozioni scaturite dai miei ultimi assaggi, mi vengono in mente quei momenti topici a fine degustazione alla cieca in cui si scoprono i vini e i propri sentimenti legati ad un campione piuttosto che ad un altro. La passione comune tra i partecipanti per il vino di qualità però resta ferma, e dopo mille osservazioni ci si trova sempre d’accordo sulle prestazioni dei campioni più memorabili. Tra questi ricordo quelli firmati dai Valentini e prodotti nell’assolato Abruzzo, così cangianti, complessi e legati all’annata da non poter essere facilmente riconosciuti alla cieca.

La famiglia Valentini ha da sempre la consapevolezza di avere in mano un terroir straordinario da domare, con uno spirito di tradizione che si è protratto illeso nel tempo: impianti a pergola tradizionale, nessun aggiustamento in cantina, no barrique e via discorrendo. I Valentini sono dei maestri nel preservare il proprio terroir, con Francesco Paolo che continua a bandire in maniera testarda la chimica dal suo lavoro di vignaiolo-artigiano, per generare campioni che sembrano parlare per quanto sono vivi, migliorarsi anno dopo anno, lasciare traccia indelebile nella memoria di chi li degusta.

ULTIMI POST
2021-05-12T23:32:58+01:00
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