
Photo by @andreamarcovaldi













DEGUSTAZIONE:














DEGUSTAZIONE:

Kurni è stata una scommessa vinta in anticipo da Eleonora e Marco Casolanetti. La coppia, amante delle sfide complicate, produce il Montepulciano più incredibile del pianeta, lavorando uve che provengono da impianti ad alberello vecchi di quasi cent’anni e di fittezza stratosferica, che danno vita al massimo ad un paio di grappoli per pianta. Se questo non bastasse il regime di coltura e di cantina è straordinario, dove in campo si adotta un protocollo che va oltre il bio e in fase di lavorazione si vinifica in botte grande con lunghissime macerazioni per poi far maturare il rosso per una ventina di mesi in barrique. Nel calice, materia raffinata e vivissima: un’esplosione di mediterraneità, dove il territorio di Cupra Marittima vicino Ascoli Piceno con le sue colline poste a cinque minuti dal mare, si racconta festoso.
Un vino che mi ha fatto ridere di gioia, pronto a sfidare anni luce di invecchiamento.






