ANNATA:

2017

PRODUTTORE:

Miali

PUNTEGGIO:

89

NAZIONE:

Italia

REGIONE:

Puglia

FILOSOFIA PRODUTTIVA:

Convenzionale

COLORE:

Bianco

TIPOLOGIA:

Secco

DENOMINAZIONE:

Igp

FORMATO BOTTIGLIA (L):

0,750

GRADAZIONE (%):

13

PREZZO:

16

UVE:

Minutolo 100%

DEGUSTAZIONE:

Paglierino traslucido, striato di oro. Esaltante inquadratura aromatica al naso, che evoca pure note di acqua di rose e gelsomino, agrumi (cedro e mandarino), miele crudo e un tripudio di frutta esotica ed erbe mediterranee. Delicato, equilibratissimo, centrato nell’apporto fresco-sapido, ha straordinaria estensione finale su note minerali e di mandorla amara.

ABBINAMENTO:

Plateau di frutti di mare

ANNATA:

2017

PRODUTTORE:

Miali

PUNTEGGIO:

89

NAZIONE:

Italia

REGIONE:

Puglia

FILOSOFIA PRODUTTIVA:

Convenzionale

COLORE:

Bianco

TIPOLOGIA:

Secco

DENOMINAZIONE:

Igp

FORMATO BOTTIGLIA (L):

0,750

GRADAZIONE (%):

13

PREZZO: 

16

UVE:

Minutolo 100%

DEGUSTAZIONE:

Paglierino traslucido, striato di oro. Esaltante inquadratura aromatica al naso, che evoca pure note di acqua di rose e gelsomino, agrumi (cedro e mandarino), miele crudo e un tripudio di frutta esotica ed erbe mediterranee. Delicato, equilibratissimo, centrato nell’apporto fresco-sapido, ha straordinaria estensione finale su note minerali e di mandorla amara.

ABBINAMENTO:

Plateau di frutti di mare

MATURAZIONE

24m. vasche pietra interrate

TEMPERATURA

11° C

BICCHIERE

Bianco

QUANDO BERE

dal 2021

Se chiudo gli occhi e mi lascio trasportare dall’anima verso Sud, è certo che mi ricordo le estati passate da bambino tra i trulli della Valle d’Itria. Sì, è in quel mondo sincero, dove anche il mare diviene rurale, che ho fatto tante scoperte della vita. Appena arrivavo in quella natura mediterranea, assolata e addolcita dai suoi profumi, mi sembrava di essere in un’altra epoca che alimentava un sogno immobile, quello di una terra senza tempo.

Con questo vino dei Miali, prodotto da Minutolo a Martina Franca, in Valle d’Itria, vengo investito da profumi inebrianti, che appaiono come la ricompensa che donava quella stessa terra a noi forestieri per essere andati a renderle i nostri omaggi.

Michele, Francesco e Marcello costituiscono la quarta generazione di una famiglia che si è da sempre dedicata al vino, prima come commercianti di uve nell’Ottocento, poi tra i primi imbottigliatori e fautori della Doc di zona negli Anni Sessanta, già dai tempi capaci di creare piccole gemme enologiche.

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2021-05-07T21:05:35+01:00
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