ANNATA:

2016

PRODUTTORE:

Fattoria Le Pupille

PUNTEGGIO:

97

NAZIONE:

Italia

REGIONE:

Toscana

FILOSOFIA PRODUTTIVA:

Convenzionale

COLORE:

Rosso

TIPOLOGIA:

Secco

DENOMINAZIONE:

Igt

FORMATO BOTTIGLIA (L):

0,750

GRADAZIONE (%):

14.5

PREZZO:

100

UVE:

Cabernet Sauvignon 60%, Merlot 30%, Petit Verdot 10%

DEGUSTAZIONE:

Al timone d’azienda una donna, la tenace Elisabetta Geppetti che ha creato a soli vent’anni d’età, nei primi Novanta, questo tipico taglio bordolese dall’imprinting sì maremmano ma decisamente aggraziato.

Da un’annata fantastica ha preso luce un campione color rubino cupo, luminoso. Il naso è ben estroverso, con i suoi decisi sentori di frutta selvatica, cacao e cannella, su cui si impuntano note di tabacco mentolato e macchia marina. In bocca detona con calore e rigida freschezza, accompagnata da trama tannica ben affusolata a delineare una panoramica gustativa equilibrata, cremosa e decisamente persistente.

ABBINAMENTO:

Braciole di cinghialetto con amarene

ANNATA:

2016

PRODUTTORE:

Fattoria Le Pupille

PUNTEGGIO:

97

NAZIONE:

Italia

REGIONE:

Toscana

FILOSOFIA PRODUTTIVA:

Convenzionale

COLORE:

Rosso

TIPOLOGIA:

Secco

DENOMINAZIONE:

Igt

FORMATO BOTTIGLIA (L):

0,750

GRADAZIONE (%):

14.5

PREZZO: 

100

UVE:

Cabernet Sauvignon 60%, Merlot 30%, Petit Verdot 10%

DEGUSTAZIONE:

Al timone d’azienda una donna, la tenace Elisabetta Geppetti che ha creato a soli vent’anni d’età, nei primi Novanta, questo tipico taglio bordolese dall’imprinting sì maremmano ma decisamente aggraziato.

Da un’annata fantastica ha preso luce un campione color rubino cupo, luminoso. Il naso è ben estroverso, con i suoi decisi sentori di frutta selvatica, cacao e cannella, su cui si impuntano note di tabacco mentolato e macchia marina. In bocca detona con calore e rigida freschezza, accompagnata da trama tannica ben affusolata a delineare una panoramica gustativa equilibrata, cremosa e decisamente persistente.

ABBINAMENTO:

Braciole di cinghialetto con amarene

MATURAZIONE

18 mesi barrique

TEMPERATURA

18° C

BICCHIERE

Grand-Cru

QUANDO BERE

dal 2021

Èraro vedere una natura più bella di quella che si trova portandosi al di là del Monte Argentario. Tramonti spettacolari che si riverberano sul mare, terre lavorate alla perfezione pronte a donare i propri frutti, e sospingendosi nell’interno della campagna grossetana l’incontro con frazioni dalle antiche cinte murarie che ci proiettano indietro sino all’epoca medievale.

Una di queste è Pereta, nell’areale di Magliano che anima parte di quella Toscana vitivinicola che ha saputo rinnovarsi meglio di altre e a ritmo più sostenuto. Qui è nato il Saffredi, uno dei baluardi del fenomeno Supertuscan: una categoria di rossi che hanno contribuito ad esportare un nuovo modello di vino italiano nel mondo.

Oggi ingabbiare un vino in una categoria idealtipica appare cosa davvero limitante, ed il concetto di Supertuscan appare superato, in virtù del fatto che queste terre hanno ben digerito la presenza di vitigni alloctoni, cosa avvenuta forse meno tra gli appassionati più incalliti di enologia tradizionale. Non va comunque dimenticato che aree come quella del Morellino di Scansano, prima che si impiantassero produzioni di successo come quella de la Fattoria Le Pupille, erano parte della così detta Altra Toscana, dunque reputate minori, mentre oggi rivestono un ruolo determinante soprattutto sui mercati internazionali.

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2021-10-13T22:13:00+01:00
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