Tignanello 2018 MARCHESI ANTINORI

ANNATA:

2018

PRODUTTORE:

Marchesi Antinori

PUNTEGGIO:

97

NAZIONE:

Italia

REGIONE:

Toscana

FILOSOFIA PRODUTTIVA:

Convenzionale

COLORE:

Rosso

TIPOLOGIA:

Secco

DENOMINAZIONE:

Igt

FORMATO BOTTIGLIA (L):

0,750

GRADAZIONE (%):

13.5

PREZZO:

150

UVE:

Sangiovese, Cabernet Sauvignon, Cabernet Franc

Luca

DEGUSTAZIONE:

Mi dirai che è giovane, lo so ma è già espressivo nel naso dolce di crème de cassis, visciola, spezie, china, erbe aromatiche, anice e mentuccia. La bocca è stupendamente sintonizzata: sembra crescere nell’incedere del tratto acido, assieme a tannini raffinati e una persistenza prolungata che non tarda a comparire. Grande vino!

ABBINAMENTO:

Peposo dell'Impruneta

ANNATA:

2018

PRODUTTORE:

Marchesi Antinori

PUNTEGGIO:

97

NAZIONE:

Italia

REGIONE:

Toscana

FILOSOFIA PRODUTTIVA:

Convenzionale

COLORE:

Rosso

TIPOLOGIA:

Secco

DENOMINAZIONE:

Igt

FORMATO BOTTIGLIA (L):

0,750

GRADAZIONE (%):

13.5

PREZZO: 

150

UVE:

Sangiovese, Cabernet Sauvignon, Cabernet Franc

Icona Luca Grippo 100

DEGUSTAZIONE:

Mi dirai che è giovane, lo so ma è già espressivo nel naso dolce di crème de cassis, visciola, spezie, china, erbe aromatiche, anice e mentuccia. La bocca è stupendamente sintonizzata: sembra crescere nell’incedere del tratto acido, assieme a tannini raffinati e una persistenza prolungata che non tarda a comparire. Grande vino!

ABBINAMENTO:

Peposo dell'Impruneta

MATURAZIONE

16 mesi barrique

Icona Temperatura

TEMPERATURA

18° C

Bicchiere Riserva

BICCHIERE

Riserva

QUANDO BERE

dal 2022

Sento già l’incanto della primavera che trovo nel tepore dell’aria romana. Oggi non posso pensare ad altro che ai detrattori di taluni vini maestosi, che a sentirli parlare mi sembra non abbiano nemmeno goduto l’odore di quei campioni, che hanno commesso secondo loro peccato nell’essere un “taglio”. Io per contro a certi vini attribuisco il coraggio di essere divenuti parte di un’avanguardia che ha fatto bene a tutto il comparto.

Chi c’era a fine anni ‘60 quando le vendite del vino toscano calavano e con loro i prezzi dei vini? Dov’erano le critiche quando finita l’epoca della mezzadria si erano rinnovate tante vigne con materiale genetico scadente? Ecco la crisi della qualità e dell’identità.

Il marchese Piero Antinori, uomo acutissimo, trovò la soluzione guardando molto in là, e con il suo enologo dell’epoca, il magnifico Giacomo Tachis, si confrontò con Emile Peynaud, padre dell’enologia moderna francese. I consigli ricevuti furono tanti: smettere di vinificare il Chianti con il 30% di uve bianche, svolgere la fermentazione malolattica, all’epoca sconosciuta (!), utilizzare le barrique. Fu poi Robert Mondavi, famoso produttore californiano a indicare di adoperare con una visione di produzione più ampia e più fresca. Alla presentazione del primo Tignanello (1971) come Vino da Tavola, i timori erano tanti ma fu Gino Veronelli a dire al marchese: “infischiatene, sarà un successo”. Il resto è storia.

Caro detrattore i tagli sono stati molto importanti per la nostra enologia, che dici di darci un taglio?

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2022-03-14T19:32:07+01:00
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