ANNATA:

2016

PRODUTTORE:

Poliziano

PUNTEGGIO:

95

NAZIONE:

Italia

REGIONE:

Toscana

FILOSOFIA PRODUTTIVA:

Biologico

COLORE:

Rosso

TIPOLOGIA:

Secco

DENOMINAZIONE:

Docg

FORMATO BOTTIGLIA (L):

0,750

GRADAZIONE (%):

14.5

PREZZO:

85

UVE:

Sangiovese 100%

DEGUSTAZIONE:

Non deludono le aspettative sull’annata 2016 di questo fuoriclasse. Livrea rubino acceso, sfumato sui bordi. È aristocratica e progressiva la seduzione dei profumi di rosa e viola mammola, marasca, tabacco biondo, spezie dolci e un nonnulla di tè nero. Il raffinato sviluppo gustativo combina vellutata morbidezza e tannino di razza, vitale freschezza e accennata sapidità.

ABBINAMENTO:

Tacchinella ripiena arrosto

ANNATA:

2016

PRODUTTORE:

Poliziano

PUNTEGGIO:

95

NAZIONE:

Italia

REGIONE:

Toscana

FILOSOFIA PRODUTTIVA:

Biologico

COLORE:

Rosso

TIPOLOGIA:

Secco

DENOMINAZIONE:

Docg

FORMATO BOTTIGLIA (L):

0,750

GRADAZIONE (%):

14.5

PREZZO: 

85

UVE:

Sangiovese 100%

DEGUSTAZIONE:

Non deludono le aspettative sull’annata 2016 di questo fuoriclasse. Livrea rubino acceso, sfumato sui bordi. È aristocratica e progressiva la seduzione dei profumi di rosa e viola mammola, marasca, tabacco biondo, spezie dolci e un nonnulla di tè nero. Il raffinato sviluppo gustativo combina vellutata morbidezza e tannino di razza, vitale freschezza e accennata sapidità.

ABBINAMENTO:

Tacchinella ripiena arrosto

MATURAZIONE

16m. tonneau

TEMPERATURA

18° C

BICCHIERE

Grand Cru

QUANDO BERE

dal 2021

Che eleganza in un calice e quanta storia si cela dietro un vino! Verso questo rosso con delicatezza nel calice panciuto; osservo attentamente quale bellezza e nobiltà si celi nel suo risplendente colore, che poco soggiace all’influenza del tempo. In vista di un perfetto matrimonio d’amore con la succulenza della pietanza che mi aspetta, imprimo al bicchiere un delicato gesto di roteazione: il bouquet tuona e mi cattura, ricordandomi gli assaggi fatti in azienda mesi fa. Lì ho trascorso un pomeriggio con Federico Carletti, persona straordinaria e preparatissima che mi ha rapito con i suoi racconti di studi accurati fatti sul territorio, delle ultime tecnologie utilizzate in cantina per preservare l’umore di questa terra, della storia letteraria della manna che produce, citando il Redi che nel ‘600 scrisse “Montepulciano d’ogni vino è il re”.

Come ogni vino Le Caggiole ha un suo racconto, quello di un cru imbottigliato per la prima volta nell’88, cinque anni dopo la famosa etichetta Asinone, per dimostrare come nella nostra Italia in 500 metri di distanza tra gli impianti possano convivere esposizione e suoli completamente diversi. Dal mio taccuino leggo che siamo ad Est, la terra è di origine marina tufacea con incursioni di argilla e in cantina si lavora con tonneaux di rovere francese.

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2021-05-18T00:19:11+01:00
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