Il Chianti Classico Gran Selezione di Villa Trasqua

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Vini Doc Sicilia

Il Chianti Classico è una dolce emozione, come dolci sono le colline che disegnano il territorio di Castellina, in provincia di Siena, che ospita l’azienda Villa Trasqua. Castellina è tra le zone più aperte e luminose del Chianti Classico, andiamo a scoprire il versante meridionale attraverso la visita di questa suggestiva cantina.

Il nome di Trasqua appare per la prima volta in un documento dell’anno 1001, quando Ava Zenobi, vedova del nobile longobardo Ildebrando, Signore di Staggia, concesse significativa giurisdizione sul territorio di Castellina in Chianti al monastero benedettino. Da allora il toponimo sarà nel corso dei secoli nominato come zona legata alla viticoltura per il prestigio dei vini che vi si producono.

Trasqua è uno di quei posti che fanno valere intorno a sé la propria esclusività. Nel 2001 la famiglia di imprenditori svizzero-olandesi Hulsbergen si è innamorata della tenuta e l’ha acquisita trovando il giusto coronamento del proprio sogno: recuperare e rinnovare una realtà produttiva italiana e portarla di fatto all’eccellenza. Grandi amanti della Toscana, gli Hulsbergen sono tra i principali sponsor della 1000 Miglia, a cui partecipano attivamente con il team Villa Trasqua. L’imbattibile flotta di autovetture capitanata dall’Alfa Romeo 6C 1750 Super Sport Spider Zagato del 1929 ha vinto ben due edizioni consecutive, contribuendo così a scrivere un’importante pagina della riedizione della corsa più bella del mondo. Leggi il mio post

Chianti Classico Gran Selezione

 Il Gallo Nero simbolo della Docg nelle vigne di Villa Trasqua

La visita a Villa Trasqua

Giunto nella proprietà un piacevole silenzio mi aspetta quando attraverso le verdi vigne immerse nel sole, che brillano ancora della rugiada di prima mattina. Poi d’innanzi a me si manifesta una villa elegante che conserva quell’aria ospitale delle dimore di campagna e il raziocinio costruttivo delle cantine di un tempo.

Alzando lo sguardo non posso che soffermarmi sulla terrazza, che dall’alto domina un universo geografico esclusivo. Guardo il proprietario d’azienda Alan, con gli occhi sbalorditi del bambino appena arrivato in un parco giochi, e lui anticipando la mia richiesta sorride e naturalmente mi conduce in terrazza. Alan è una persona di innata gentilezza e grande cultura e sebbene sia specializzato nell’IT ha conoscenze e patrimonio produttivo nel vino sia nel Cantone di San Gallo che nel Nuovo Mondo.

Alan Hulsbergen proprietario di Villa Trasqua

Per vocazione la sua famiglia è innamorata del bello, lo si comprende dopo aver oltrepassato la vetrata di accesso al portico: davanti a noi e fino all’orizzonte si apre una vista mozzafiato su una tenuta che si sviluppa per 120 ettari, 54 dei quali impiantata a vite.

Le vigne

La prima vigna che si scorge è quella dedicata alla produzione della Gran Selezione Nerento, in parte abbracciata da bosco e in parte da oliveto, Più in fondo fa bella mostra di sé un leccio secolare, ed al centro della sconfinata distesa verde di viti troneggia l’impianto più vecchio della proprietà (1965), la vigna Fonterosi, che nell’annata 2021 ha dato luce ad una delle migliori Gran Selezione che abbia mai assaggiato, tuttora in fase di maturazione. A nord-est la vigna Spazzavento, costantemente accarezzata da brezze che rinfrescano la zona e generano perfette escursioni termiche tra giorno e notte, essenziali per una perfetta maturazione delle uve e per ottenere profumi intensi e variegati. Girandomi, alle mie spalle s’intravede San Gimignano e più in là Monteriggioni.

Il Chianti Classico Gran Selezione firmato da Franco Bernabei

In terrazza ci raggiunge l’enologo consulente d’azienda Franco Bernabei e mi sento improvvisamente ancora più felice. Franco per me è stato un vero maestro, ho partecipato a diverse sue lezioni di enologia da cui ho tratto in maniera evidente impagabile arricchimento. Sapere di poter degustare i vini di Villa Trasqua insieme ad uno dei migliori enologi al mondo, padre di vini eccezionali, è come fare due passaggi a pallone con Ronaldo, un’esperienza unica!

Franco, indicandomi le vigne, si entusiasma come accade davanti ad un importante dipinto e comincia a raccontarmi dettagliatamente la composizione dei suoli. Sono tredici corpi vitati che ha analizzato e sviscerato in ogni elemento con la sua società di consulenza viticola ed enologica Enoproject, di cui tornerò a parlarvi più avanti.

L’enologo Franco Bernabei presso la sede di Enoproject

I suoli

A Villa Trasqua insistono suoli sassosi con presenza di galestro, di origine pliocenica, emersi 6 milioni di anni fa e formatisi dal passaggio da ambiente marino a continentale. Sono fatti di rare rocce verdi – ofioliti, magmatiche di fondo oceanico del periodo Giurassico. La loro composizione è molto particolare in quanto ricchi di ferro, magnesio, rame, zinco e nichel, elementi preziosi che le radici della vite ricercano fino in profondità. L’opera di zonazione ha permesso di studiare accuratamente territorio e microclima, di recuperare e reimpiantare vitigni autoctoni, di convertire il regime colturale in biologico. Il celebre enologo mi racconta inoltre della presenza di importanti sorgenti acquifere da dove nasce il torrente Gena, che rendono la vite coltivata in questi terreni florida anche nelle annate più aride.

La visita in cantina

È giunto il momento di visitare la cantina, per ammirare i tesori di Villa Trasqua. Per arrivarci scendiamo dalla terrazza e varchiamo un grande portone di legno. Mi perdo a fantasticare tra i luccicanti trofei della 1000 Miglia che adornano le pareti e una foto patinata che ritrae Hans, papà di Alan, alla guida di una Bentley 3 Litre prossima a compire cento anni, sulla cui calandra fiammeggia il numero 1.

Chianti Classico Gran Selezione

Bottiglia celebrativa Chianti Classico Gran Selezione 1000 Miglia Limited Edition

Più in là l’enorme braccio di un antico torchio di legno invita alla prosecuzione di una scala che s’intreccia su se stessa, il cui passamano costeggia dei bellissimi tonneau disposti su due file. A lato la parata di stupende botti grandi da 50 ettolitri di rovere di Slavonia dove riposano il Chianti Classico, la Riserva e la Gran Selezione.

Chianti Classico Gran Selezione

Botti di rovere di Slavonia

La stanza attigua è dedicata alla fermentazione dei vini, con tini in legno troncoconici e le vasche in inox a temperatura controllata che riflettono la luce come fossero specchi. Addentrandomi nei meandri della cantina giungo alla barricaia, animata da barrique di rovere francese dove maturano i supertuscan di casa e dove sono ospitati i caratelli per il Vin Santo Trasanto.

Chianti Classico Gran Selezione

I tini troncoconici

Mentre osservo Franco Bernabei scambiare idee su alcune vecchie vasche di cemento da ricondizionare con Francesco, l’addetto alla cantina, mi rendo conto che gli spazi che ci ospitano sono razionalmente concatenati l’uno all’altro ed appaiono pulitissimi. Ero già preparato a tanta cura del particolare, in realtà me ne aveva parlato nei minimi dettagli il responsabile direzione viticola-enologica Andrea Contarino, un tecnico enologo preparatissimo che coordina perfettamente il lavoro a Villa Trasqua in stretta collaborazione con Franco Bernabei.

Il lavoro di Enoproject

È evidente che con il prezioso apporto di Enoproject nulla sia stato lasciato al caso. A cominciare dallo studio effettuato sui terreni e gli impianti, per passare al complesso lavoro di monitoraggio delle uve e dei mosti che, attraverso indici di maturazione permettono di fare una schermatura di ogni singolo impianto. È così che si analizza con estrema precisione l’andamento di crescita dell’uva alla ricerca della perfetta maturazione, per determinare il miglior momento di raccolta. Naturalmente l’assistenza prosegue in ogni fase di vinificazione, maturazione ed imbottigliamento.

Vasche in inox a temperatura controllata

La degustazione del Chianti Classico Gran Selezione

Il focus della degustazione verte sulla tipologia Gran Selezione, posta al vertice della piramide qualitativa della denominazione. È il prodotto che più di tutti rappresenta l’espressività del terroir delle aziende del Chianti Classico. Villa Trasqua ha in catalogo la pregiata Gran Selezione Nerento e con l’annata 2021 ha dato vita ad un altro cru, il Fonterosi tuttora in fase di maturazione.

Conosciuto sin dall’antichità, è nel 1854 che il terreno di Nerento acquisisce ancor più prestigio, grazie all’inserimento in mappe catastali figurando come una delle zone più vocate alla qualità produttiva. L’etimologia del nome si deve alla singolare composizione dei suoli, in passato indicata con la dizione di «Sassi Neri».

Il nuovo nato Fonterosi proviene dalla vigna più vecchia della proprietà (1965). Rappresenta la genesi e la radice delle uve dell’azienda ed è da questa che si sta lavorando per riprodurre i cloni di casa, la sua esclusività è ora racchiusa in un’etichetta dedicata.

Chianti Classico Gran Selezione

La degustazione verticale del Chianti Classico Gran Selezione Nerento

Chianti Classico Gran Selezione Nerento

Note tecniche

Sangiovese 100% – 14% – Euro 35 – Vinificazione in tini troncoconici di legno da 5.000 litri a temperatura controllata (26/28 °C) con macerazione sulle bucce per almeno 22/25 giorni. Maturazione per 30 mesi in tonneaux di rovere francese da 500 litri e almeno 12 mesi di affinamento in bottiglia.

Gran Selezione Nerento 2017 (anteprima)

Sebbene l’annata 2017 sia stata complicata per via della scarsità di precipitazioni e per le elevate temperature registrate, questo cru, posto in posizione privilegiata, dimostra come si possa godere dell’essenza del Sangiovese anche in millesimi difficili.

Rubino classicamente chiantigiano, con bagliori granato. Affascinante e singolare il naso di ciliegia e lampone, un tocco d’agrume e viola, note balsamiche e un mulinello vorticoso di erbe aromatiche, di macchia e spezie scure. Al sorso è ancora più stupefacente: se in attacco risulta morbido, è nello sviluppo gustativo che sorprende con una grandiosa freschezza che gli conferisce straordinaria energia. Difficile trovarne altrettanta in un campione di pari categoria e millesimo.

Gran Selezione Nerento 2016

Annata assolutamente regolare. Benché non ci siano state piogge durante il periodo d’invaiatura, sono state salvifiche quelle di fine agosto e inizio settembre.

È una magnifica espressione di Nerento, che si presenta con veste rubino brillante. Ha naso inconfondibile di viola e frutti selvatici, liquirizia, alloro, menta e quel tratto minerale che contraddistingue ancor più il quadro aromatico. All’assaggio è elegantissimo, con tannino di classe, ricca sapidità e calibrata freschezza a mantenere perfetta armonia d’insieme. Esteso e squisitamente raffinato il finale.

Gran Selezione Nerento 2015

Annata eccezionale dove tutte le fasi fenologiche della vite sono state indubbiamente perfette.

Manto rubino con nuance granato. Ha un carattere olfattivo di straordinaria concentrazione, con richiami a frutta rossa e nera, viola, sottobosco ed erbe aromatiche, il tutto guarnito dal consueto tono minerale. Grande forza al gusto, dove bilancia carica glicerica a freschezza e tannino virile. Lungo e balsamico l’epilogo. Per la vitalità d’insieme lascia presagire un lunghissimo invecchiamento.

Gran Selezione Nerento 2013

Annata cominciata con costanti precipitazioni e basse temperature, ed un innalzamento delle stesse nel periodo estivo. Il mese di settembre è stato ideale, con elevate escursioni termiche.

Rubino intarsiato di granato e profumi intensi di frutta rossa e bacche selvatiche, con afflati di spezie e toni affumicati. In bocca è equilibrato, dal tannino dolce e ben integrato e côté fresco-sapido armonizzato alla struttura. Durevole in termini di persistenza il finale.

Chianti Classico Gran Selezione Fonterosi 2021 (anteprima)

Andamento stagionale pressoché regolare, con estate poco piovosa e temperature non eccessive. Le piogge primaverili hanno garantito alle piante riserve idriche nei momenti più caldi. Significative le escursioni termiche tra giorno e notte.

Rubino pieno. Seppure il quadro aromatico si stia perfezionando è già complesso e intrigante. Presenta un frutto pieno e croccante che rimanda a note di mirtillo più che ciliegia, poi fiori rossi, bacche selvatiche e sferzate minerali. Nobile il sorso, dove il tannino affusolato si fonde a meraviglia a considerevole sapidità creando una danza di sapore irresistibile. La lunga persistenza speziata, dal canto suo, indulge grazia all’insieme.

Chianti Classico Gran Selezione

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