Si bissa a Montalcino con le degustazioni di Benvenuto Brunello 2021, evento blindato per pochissimi giornalisti. Sulla passerella le fantastiche annate 2016 e Riserva 2015. Ecco il racconto dei miei assaggi.

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Photo by Consorzio del vino Brunello di Montalcino

È la natura che mi ha richiamato a Montalcino, una delle sue sedi più straordinarie. Avevo già scritto degli assaggi fatti a Benvenuto Brunello Off nel mese di marzo, dove ho degustato annate signorili di calici ancor più nobili, che mi hanno sbalordito per l’invidiabile identità che contraddistingue il Brunello di Montalcino.  Link

Adua Villa Globetrottergourmet e Filippo Magnani

Tornare in questa terra e riassaggiare i suoi frutti è stato come rincontrare una bella donna con cui il dialogo era appena cominciato: un discorrere pieno di sorrisi, di stupore e di beatitudine, circondati a pochi passi da una campagna stupenda.

Ancora una volta il Consorzio del vino Brunello di Montalcino ha messo in atto una degustazione organizzata perfettamente, dove in piena sicurezza ho potuto completare i miei assaggi ed effettuare interviste, al Presidente del Consorzio Fabrizio Bindocci, esaustivo come di consueto, a Gabriele Gorelli un ragazzo straordinario, primo Master of Wine italiano, nonché montalcinese Doc e ad alcuni colleghi preparatissimi, Mauro Giacomo Bertolli di Italiadelvino, Raffaele Vecchione di WinesCritic

NOTE DI DEGUSTAZIONE

Di seguito i migliori assaggi della giornata senza punteggi e in ordine alfabetico, dove mi sono concentrato sulle versioni “cru” Vigna / Selezione 2016 e Riserva 2015.

VIGNA / SELEZIONE 2016

FATTORIA DEI BARBI Vigna del Fiore

Meravigliosamente classico nelle note di viole e rose, ceralacca, cuoio inglese, legna arsa e filo fruttato. Al gusto rivela tutta la sua nobiltà, con estrema corrispondenza aromatica e tannini soffici. Chiude con coinvolgente persistenza.

CIACCI PICCOLOMINI D’ARAGONA Vigna Pianrosso

Bellissimo il bouquet che sa di sottobosco, terriccio, ciliegia, toni minerali e iodati. Bocca sinuosa, con aggraziato sviluppo fresco-sapido. Instancabile la persistenza.

LA MAGIA Ciliegio

Il naso è tra i più variegati, con tinte olfattive intense di erbe di macchia, noci di cola, polvere di liquirizia, cuoio conciato e tanto altro. Sorso d’impatto, potente, morbido per un’istante, dal grande sviluppo. Chiusura lunghissima.

LA TOGATA La Togata dei Togati

Naso lussuoso con rimandi ad agrumi, grafite, tabacco scuro, toni di fumo. La bocca è vitale e precisa, estremamente accordata al territorio, con stupenda chiosa sapida. La persistenza fatica ad esaurirsi.

PALAZZO Cosimo

Profilo aromatico completo con raffinati ricordi di spezie scure e dolci, macchia marina, tabacco da fiuto, scintillante nota di mentolo. Al sorso è l’equilibrio fatto a vino, con una chiusura da standig ovation.

RIDOLFI Donna Rebecca

Gran bel naso profondo e mediterraneo al contempo, risaltano toni di foglie secche e ciliegia, terriccio ed erbe officinali, in un intrigante intreccio d’aromi. Gusto completo, con massa fenolica disciolta e lungo epilogo di frutta.

TIEZZI ENZO E MONICA Vigna Soccorso

Naso peculiare, con rimandi a salamoia ed erbe aromatiche, felce, ferro, lievi ricordi selvatici e mineralità sostenuta. Bocca dal tannino vigoroso, sebbene tenda a smorzarsi in un corpo ben proporzionato. Persistente.

RISERVA 2015

ALTESINO

Il bouquet è sensazionale, con ricordi di viola e frutta selvatica, tabacco al mentolo, ginepro e un tocco di spezie d’Oriente. Sorso detonante, rispondente, equilibrato, dalla materia tannica didascalica. Finale eterno.

BANFI Poggio all’Oro

Impatto odoroso incalzante con tinte scure di pot-pourri e macis, pietra focaia e ventata di fiori rossi. Al gusto si dilata con un tannino elegantissimo, definendo sensazionale bevibilità e insistente lunghezza.

CASISANO

Naso stratificato e complesso, con note di lavanda ed erbe aromatiche, fini percezioni di frutta a pasta rossa, accenti balsamici e tabacco. All’assaggio è solido, gustosamente sapido, con grip tannico perfetto. Persistente.

COL DI LAMO

Naso fresco e ghiotto: ricorda pan di spezie, liquirizia, erbe silvestri e ventate balsamiche. La bocca si spiega nel suo equilibrio sorprendente, con sensuale incursione tannica che si fa sentire in uscita.

IL POGGIONE Vigna Paganelli

Il bouquet fa restare a bocca aperta per l’eccellente mélange di profumi di lampone e ciliegia, rosa e canfora, seguiti da inconfondibile corredo minerale. Con grande eleganza permea la bocca di tannini dolcissimi, e un finale indimenticabile.

SESTI Phenomena

Naso incantevole, sciorina note di foglie secche e marasca, tabacco Virginia e tè nero. Al sorso gode di proporzione aurea tra morbidezza, fenoli di razza e accordo tra freschezza e sapidità. Stupenda la lunghezza.

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2021-06-01T16:47:06+01:00
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